Turismo Slow, scenari futuri del settore

by - settembre 04, 2020

Turismo Slow, scenari futuri del turismo

Turismo Slow scenari futuri del settore


Il turismo slow avrà uno slancio, si prevedono scenari futuri del settore, una delle poche certezze di questo periodo sospeso.  
C'è un evoluzione anche nelle proposte dei vari tour operator e nelle promozioni delle varie fiere turistiche programmate per i prossimi mesi. Vacanze attive, tra natura, sport, natura, percorsi lenti, benessere e avventura. 
Il contatto con il paesaggio nel rispetto dello stesso avrà priorità. Facendo così strada alla maggiore esaltazione di concetti come responsabile e sostenibile.

Oggi più che mai la sostenibilità diventa necessaria per la crescita economica e per lo sviluppo turistico, in particolar modo per aree rurali o marginali. 
Il processo della lentezza, della scoperta rispettosa, darà maggiore spazio a queste zone che ancora non sono rientrate nei soliti circuiti turistici.

Nei prossimi mesi i territori che vogliono riattivare la macchina turistica dovranno impegnarsi nella programmazione e predisposizione di un turismo responsabile e sostenibile, da coniugare a una rivisitazione dei luoghi, ripensando servizi e offerta turistica.

Fondamentale sarà la messa in atto del Destination Marketing attraverso professionisti, con una promozione ben definita. 

Oggi bisogna pensare a "un nuovo modo di stare al mondo soprattutto dopo le difficoltà" (m.Milione)

La comunicazione costituisce l'insieme di azioni e strumenti attraverso i quali la destinazione trasmette i messaggi motivanti ai mercati-obiettivo individuati sotto il profilo geografico e motivazionale (Franch 2010)

Il mondo in cui viviamo è cambiato troppo velocemente. Fondamentale è adattarsi ai cambiamenti, le località marginali necessitano di interventi strategici strutturali e promozionali.
A noi spetta un compito come popolazione : trovare un nuovo modo di stare al mondo, diventare abili esseri umani, prima ancora che abili professionisti.
Per riuscirci, dobbiamo creare un mondo adeguato alle esigenze di tutti, dobbiamo realizzare intorno a noi un ecosistema sano.
Ovvero circondarci di persone con cui condividiamo esperienze, valori e visioni e che siano capaci di ispirarci e arricchire le nostre prospettive.
Quale deve essere la prospettiva?
Creare le condizione per lo sviluppo turistico, economico e sociale di una località, soprattutto di quelle località meno sviluppate.
Sfruttare più possibile il Destination Marketing, dare un'opportunità a quelle mete ricche di risorse ma non abbastanza valorizzate e promosse.

M.Milione




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